Tutorial Photoshop CS4: creare un'immagine HDR da più foto e convertirla in JPEG 8 bit
NOTA: clicca qui per vedere la versione VIDEO di questo tutorial
In questo tutorial, realizzato con Photoshop CS4, esamineremo la funzione “Unisci come HDR” che, come suggerisce il nome, ci consente di creare immagini HDR a partire da varie fotografie con esposizioni differenti.
Quando scattiamo una fotografia con una macchina digitale, il valore di luminosità di ciascun pixel viene memorizzato con un certo numero di bit, quindi con un valore in cifre che può variare da 0 ad un massimo dato dal numero di bit utilizzati, ad esempio da 0 a 255 per le immagini in 8 bit come JPEG o Bitmap, oppure da 0 a 4095, cioè 2 alla dodicesima, per le immagini a 12 bit, e così via.
Le immagini HDR memorizzano i valori di luminosità di un pixel con 32 bit ma non possono essere visualizzate correttamente su tutti i dispositivi, né tantomeno possono essere salvate così come sono in PNG o JPEG, perchè bisogna comprimere i valori nel range 0-255 per poterlo fare.


Con Photoshop e altri programmi di fotoritocco è possibile creare delle immagini HDR unendo più fotografie di una stessa scena scattate con esposizioni differenti, in modo da raccogliere più informazioni sulla luminosità dei vari punti, ed è possibile poi convertirle in immagini a 16 o 8 bit per salvarle come JPEG o PNG, ed in questo tutorial vedremo come fare entrambe le cose.
Ci servono quindi due o più immagini con esposizioni differenti, realizzate magari tarando l'esposizione su parti diverse della stessa scena.
Ovviamente, le foto devono essere effettuate da un unico punto di vista e possibilmente con pochi oggetti in movimento, per evitare la presenza di “fantasmi” nel risultato finale, per cui consiglio di utilizzare il treppiede o comunque di appoggiare la macchina fotografica su un supporto stabile e scegliere, come soggetti, paesaggi, edifici, nature morte e così via.
Dalla versione CS2 in poi, Photoshop mette a disposizione lo strumento “Unisci come HDR”, presente nel menù File, sottomenù Automatizza.
Le immagini che vedete qui sotto sono quelle che utilizzeremo, per gentile concessione di Minix84, per creare un'immagine HDR.

Scegliamo quindi Automatizza-->Unisci come HDR dal menù File e, nella maschera che apparirà a video, scegliamo Sfoglia per selezionare le immagini da utilizzare tra quelle presenti su disco.

In questa maschera è presente, in basso, l'opzione “Tenta di allineare automaticamente le immagini sorgente”: conviene selezionarla, anche se ciò ci farà perdere un po' di tempo, in modo da allineare il più possibile le immagini, specialmente se non abbiamo fatto uso di un treppiede e di un flessibile per lo scatto.

L'operazione può richiedere un po' di tempo.
Nella finestra dei livelli vedrete apparire, in livelli differenti, le foto sorgenti e il nuovo livello “Unisci come HDR”, che rappresenta l'immagine finale.
A video apparirà quindi una finestra-anteprima del risultato, con a sinistra le immagini originali con le indicazioni sull'esposizione – informazioni ricavate dai dati EXIF presenti nei file-immagine – e informazioni sulla profondità, il punto bianco e la curva di risposta sulla destra.
In questa fase conviene lasciare tutto così com'è, a parte il punto bianco, se preferite, e cliccare su OK.

Seguirà un'altra fase di elaborazione: le immagini originali verranno scartate e l'immagine HDR così creata verrà considerata come layer sfondo.
L'immagine visibile a video è a 32 bit, per cui può essere salvata come TIFF, EXR, HDR, RGBE o altri formati a 32 bit; per salvarla come PNG dobbiamo convertirla in 16 o 8 bit, mentre per salvarla in JPEG o Bitmap dobbiamo convertirla in 8 bit.
Vediamo proprio come effettuare la conversione in 8 bit, in modo da mostrare anche i metodi di conversione HDR messi a disposizione da Photoshop.
Dal menù Immagine, scegliamo Metodo e, quindi, 8 Bit/Canale.

A questo punto si aprirà una nuova finestra dal titolo Conversione HDR.

Abbiamo a disposizione 4 metodi di conversione: esposizione e gamma, compressione luci, equalizzazione istogramma e adattamento locale; in realtà, compressione luci ed equalizzazione istogramma non ci consentono di variare parametri ed opzioni, fanno tutto automaticamente, per cui concentriamoci su esposizione e gamma e adattamento locale.
Esposizione e Gamma mette a disposizione due slider che ci consentono, banalmente, di variare l'esposizione e il valore per la Gamma Correction dell'immagine finale.
In Adattamento Locale, i parametri da variare sono Raggio e Soglia.
L'adattemento locale procede infatti considerando un intorno, di un dato raggio, per i vari pixel, e modificando i pixel in base ad un valore di soglia; generalmente, adottare valori elevati per raggio e soglia comporterà un aumento del contrasto.

Con Adattamento Locale, inoltre, possiamo variare l'istogramma dell'immagine finale, cosa che ci consente di ottenere altri effetti.
Possiamo inserire un nuovo punto di controllo nella curva o selezionarne uno esistente con un click del tasto sinistro del mouse, mentre per cancellarlo è sufficiente selezionarlo e premere CANC.
Inserendo un punto di controllo al centro del grafico e muovendolo in alto o in basso, ad esempio, potremo schiarire o scurire l'immagine, mentre con due o più punti di controllo potremo ottenere effetti più particolari.

Dopo aver variato la curva dell'istogramma possiamo cambiare nuovamente i valori di raggio e soglia, e viceversa, per cui possiamo fare varie prove prima di ottenere l'effetto desiderato.
Cliccando su OK confermeremo le scelte ed applicheremo le modifiche all'immagine.
L'immagine è pronta per essere salvata su pc come file JPEG, Bitmap, PNG o altro ancora, anche se – ovviamente – è ancora possibile modificarla con altri filtri.

Per questo tutorial è tutto, a presto!
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